mercoledì 24 aprile 2013

La tradizione indigena del “vaccino della rana kambo”


Durante una delle mie esplorazioni in Amazzonia, nel 2008, quando giunsi presso un enigmatico petroglifo nella selva del Rio Tambo, gli indigeni Ashaninka mi parlarono di una particolare cerimonia, utile per scacciare lo spirito negativo che a volte alberga nel corpo di una persona. Si producono piccole ferite nelle braccia o gambe del soggetto da curare, e vi si applicano delle secrezioni di una rana (phyllomedusa bicolor detta anche kambo).
Di solito chi si sottopone a questo rituale sente poi una maggiore resistenza alla stanchezza, buon umore e una aumentata capacitá di concentrazione.
Questa cerimonia non è esclusiva degli Ashaninka, ma è tipica di molti popoli dell’Amazzonia, per esempio Matsés, Marubos, Culinas e Kanamaris.
Per molti di questi popoli autoctoni le sostanze contenute nella rana servono, una volta inoculate nel corpo del soggetto, a dare “buona fortuna” sia nella pratica della caccia che della pesca, oltreché a scacciare la negativitá (detta panema, in lingua tupi), e a riportare la calma e con essa la positivitá e la serenitá.
Le secrezioni della rana phyllomedusa bicolor, sono utilizzate anche come vaccino contro le morsicature di serpenti. Per alcune etnie, come per esempio per i Kaxinawas, la phyllomedusa bicolor é considerata la “guida spirituale” del preparato della Banisteriopsis caapi, la pianta che sta alla base dell’ayahuasca.
Gli Ashaninka del Rio Tambo, fanno un rituale particolare.
Se una rana phyllomedusa bicolor gracchia nelle vicinanze della casa, deve essere catturata, e il giorno seguente si deve procedere alla ceremonia, applicando le secrezioni della rana in piccole ferite nei polsi della persona che ha proceduto alla sua cattura.
Tra le sostanze della rana phyllomedusa bicolor vi sono vari peptidi, ossia molecole formate dall’unione di vari aminoacidi. Innanzitutto vi é la “dermorfina” un potente analgesico, e la “deltorfina” che serve nel trattamento delle ischemie cerebrali.
Secondo vari ricercatori, come Michael F. Schmidlehner, le sostanze contenute all’interno del corpo di questa rana risultano efficaci nel trattamento del cancro, a.i.d.s., morbo di parkinsons e depressione. Un altro peptide contenuto all’interno della rana é il “phillomedusin”, che agisce sull’intestino umano ripulendolo e disinfettandolo. Quindi il “phyllokinin”, un potente vasodilatatore. Altri due sono il “caerulein” e il “sauvagine”, che diminuiscono la pressione arteriosa e aumentano la resistenza fisica.
A partire dal 1980 sono state sviluppate circa venti patenti internazionali, che dovrebbero sfruttare le proprietá medicinali della rana phyllomedusa bicolor.
A titolo di esempio se ne riportano alcune:

Univ. Kentucky Res Found (USA): Protection against ischemia and reperfusion injury (2003) Method for treating ischemia (1999) Method for treating cytokine mediated hepatic injury (1999); Univ. Kentucky Res. Found & ZymoGenetics (USA): Method for treating cytokine mediated hepatic injury (2002); IAF BIOCHEM INT (CA): Dermorphin analogs, their methods of preparation, pharmaceutical compositions, and methods of therapeutic treatment using the same (1990).

Come vediamo le proprietá contenute all’interno di questa rana sono notevoli ed importanti. Purtroppo peró anche in questo caso chi si é avantaggiato dall’ottenimento di patenti internazionali sono ditte o universitá straniere, che probabilmente hanno poi venduto il risultato dei loro studi a imprese multinazionali.
Siamo solo all’inizio degli studi che ci porteranno un giorno a capire le vere potenzialitá delle sostanze contenute all’interno del corpo della rana phyllomedusa bicolor , ma molto probabilmente queste proprietá verranno ancora una volta utilizzate da imprese, spesso non sud americane, con il fine del lucro e non con quello del bene dell’umanitá.

YURI LEVERATTO
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